4 Cose Da Fare Prima Di Comprare Un Titolo

Comprare un titolo presuppone fare una selezione basata su un determinato insieme di criteri, con la speranza di ottenere un rendimento positivo. Ma nell’odierna economia globale, analizzare le enormi quantità di informazioni che abbiamo a disposizione per arrivare ad una conclusione di investimento chiara è sicuramente molto difficile.

4 Cose Da Fare Prima Di Comprare Un Titolo

I 4 Step Da Fare Prima di Comprare un Titolo

Tuttavia, ci sono alcuni passi da fare prima di arrivare ad un numero gestibile di azioni che meritano ulteriori approfondimenti.

A questo proposito, vediamo ora i quattro passaggi da fare prima di comprare un titolo.

1. Trovare un Settore di Investimento

Alcuni investitori iniziano la loro ricerca focalizzandosi su uno specifico settore che presenta stimolanti fattori di crescita, ma che attualmente non è favorevole. Ad esempio, le prospettive di crescita demografica hanno portato alcuni investitori a preferire i titoli immobiliari dopo il crollo del settore nei primi anni ’90.

Altri cercano invece industrie che sono forti ma che hanno ancora ampi margini di crescita, sulla base dei loro fondamentali positivi a lungo termine. Con l’invecchiamento della popolazione, inoltre, l’assistenza sanitaria è stato uno dei settori chiave negli ultimi dieci anni. Quindi, la scelta del settore può essere un primo passo verso la creazione di un paniere più piccolo di azioni su cui puntare.

2. Analizzare i Potenziali Investimenti Con le Statistiche

Una volta trovato il settore, sarà necessario ridurre il potenziale universo di azioni a disposizione. Molti investitori hanno una “dimensione” aziendale particolare con la quale si trovano maggiormente a proprio agio. La capitalizzazione di mercato dell’impresa, calcolata moltiplicando il numero di azioni in circolazione per il loro prezzo corrente, è una delle misure più comuni che indicano le dimensioni dell’azienda.

Generalmente, le imprese vengono classificate come a micro, piccola, media e grande capitalizzazione, a seconda del valore delle loro azioni. La maggior parte degli investitori conosce società a grande capitalizzazione come Apple (AAPL), Amazon (AMZN) e ExxonMobil (XOM). Tuttavia, alcuni settori industriali si concentrano su segmenti più sconosciuti del mercato, dove partecipano solo le aziende più piccole (come l’etanolo o le società di noleggio modulari).

Dopo aver ristretto il potenziale elenco di società per capitalizzazione di mercato, gli investitori possono concentrarsi sulle caratteristiche dell’azienda, incluse le prospettive di crescita. Se un’azienda o un settore si trovano nelle prime fasi dell’attività o del ciclo di vita di un particolare prodotto, in genere gli investitori prevedono una crescita molto elevata delle vendite, degli utili o di altri numeri pertinenti. E solitamente le società più mature mostreranno una crescita più lenta, ma a un ritmo in costante aumento.

La crescita gioca anche un ruolo importante nel pagamento dei dividendi. Le società più giovani o ad alta crescita di solito reinvestono i flussi di cassa nella società stessa, mentre le società più “mature” possono scegliere di utilizzare il flusso di cassa anche per pagare dividendi superiori alla media.

Altre componenti da utilizzare per “scremare” le azioni riguardano la posizione finanziaria di un’azienda, attraverso indici finanziari come gli indici di liquidità, indici di indebitamento e indici di redditività. Gli indici di liquidità riguardano generalmente la liquidità di un’azienda, la sua posizione patrimoniale a breve termine relativa alle sue passività a breve termine e alla sua capacità di far fronte alle obbligazioni a breve termine, in particolare il capitale circolante. Gli indici di indebitamento riguardano generalmente la capacità di un’azienda di soddisfare le proprie obbligazioni di debito e la dimensione dei debiti di una società rispetto al suo capitale o alle sue attività. Infine, gli indici di redditività forniscono invece informazioni sul rendimento delle attività impiegate, del denaro investito o delle partecipazioni detenute.

Un’altro fattore importante include parametri di valutazione delle azioni che aiutano gli investitori a determinare se il loro prezzo è interessante rispetto ai rendimenti, alle attività, al valore contabile e ad altre caratteristiche della società. I multipli di valutazione comuni includono il rapporto prezzo-utili o price-to-earnings (P/E), il price-to-sales (P/S), il price-to-book (P/B) e il valore dell’impresa rispetto ai rendimenti al netto di interessi, imposte, deprezzamenti e ammortamenti (EV/EBITDA).

3. Costruire Una “Schermata” delle Azioni

Oggi esistono diversi software professionali per lo “screening” azionario, ma anche molte società di brokeraggio e siti web finanziari offrono informazioni di questo tipo. Per costruire uno screening di un titolo, in base ai criteri di cui sopra, gli investitori devono innanzitutto determinare gli obiettivi di investimento, in particolare l’orizzonte temporale, le implicazioni fiscali e la tolleranza al rischio. Una volta determinati gli obiettivi, gli investitori possono scegliere i parametri utilizzati per lo screening azionario.

Esempio di Screening 1

Un investitore di 22 anni decide di investire in alcuni titoli e puntare su un orizzonte temporale lungo e ridurre al minimo le tasse. La sua tolleranza al rischio è alta e preferisce società in una fase iniziale che offre un elevato potenziale di crescita a lungo termine, ma anche un rischio maggiore rispetto a un’azienda più matura.

Il suo focus sui criteri di screening dovrebbe essere il seguente:

  • Industrie in fasi iniziali
  • Elevata crescita dei ricavi
  • Società a piccola capitalizzazione di mercato (meno di $ 1 miliardo)
  • Indici di riferimento: le aziende in fase iniziale hanno generalmente indici non interessanti, in quanto cercano capitali e spendono più di quanto debbano per avviare l’attività.
  • Valutazione: generalmente solo il P/S (price-to-sales) è una misura possibile, in quanto i guadagni sono generalmente negativi.

Esempio di Screening 2

Un uomo di 70 anni, recentemente andato in pensione e senza persone a carico con una bassa tolleranza al rischio. L’obiettivo è quello che i suoi risparmi durino per il resto della vita. Questo investitore si sente più a suo agio con le aziende mature e con un potenziale di crescita inferiore.

I suoi criteri di screening dovrebbero concentrarsi su quanto segue:

  • Società “mature”
  • Aziende a bassa o nessuna crescita
  • Società ad alta capitalizzazione di mercato
  • Indici di riferimento: forte liquidità, bassi tassi di indebitamento e alti indici di rendimento.
  • Valutazione: generalmente qualsiasi rapporto può essere utile, ma è consigliabile prendere in considerazione il P/E, P/B o EV/EBITD. Questo investitore dovrebbe cercare bassi multipli e alti rendimenti da dividendo.

4. Restringere La Lista ed Eseguire Analisi Approfondite

Anche dopo aver fatto uno screening, potrebbero anche essere molte le aziende che soddisfano i vostri criteri. Restringere la lista richiede però un ulteriore controllo su particolari società in merito a notizie “non tecniche”, ma che possono influenzare il loro titolo azionario.

E’ sempre una buona idea eseguire un’analisi approfondita delle restanti società utilizzando tutte le informazioni disponibili al pubblico, inclusi i documenti della Securities and Exchange Commission, della Consob, sul sito web della società o nei vari forum/blog finanziari.

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I 4 step da fare prima di comprare un titolo.

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