4 Errori Comuni Nel Trading

tradingFare trading con profitto presuppone non commettere alcuni errori basilari. Riuscire ad individuarli ed evitarli, è quindi fondamentale. Perché il rischio è quello di rovinare il proprio portafoglio finanziario con titoli che potrebbero mandare in fumo gran parte del capitale investito. Esistono tanti errori potenziali quante sono le combinazioni di investitori e investimenti. Nel post di oggi vedremo appunto gli errori più comuni legati agli investimenti azionari, obbligazionari e alla gestione del portafoglio; in questo modo potrete conoscere dove state sbagliando e porvi rimedio prima che sia troppo tardi.

Gli Errori Più Comuni nel Trading

1. Poca Diversificazione

“Diversificazione” è una parola ancora oggi abbastanza sconosciuta, ma fondamentale per guadagnare nel trading. Diversificare significa espandere i propri investimenti su più settori, così da ridurre il rischio finanziario. Questa richiede una certa conoscenza, in quanto bisogna considerare più strumenti finanziari diversi tra loro. L’errore più comune è investire l’intero capitale (o la maggior parte di esso) in una sola azione, obbligazione, fondo o Etf: se il sottostante non funziona o il momentum è sfavorevole, potreste ritrovarvi col perdere buona parte della somma investita. La diversificazione degli investimenti, se fatta con oculatezza, è un valido strumento per battere la volatilità dei mercati.

2. Non Considerare L’Orizzonte Temporale

Lo scopo di ogni investimento è guadagnare. Tuttavia, bisognerebbe innanzitutto pensare a non perdere soldi! Come? Stabilendo un orizzonte temporale, ovvero in quanto tempo si desidera raggiungere un determinato risultato. Durante i periodi di crisi, l’orizzonte temporale di molti investitori cambia e tende a diventare più corto, vendendo magari i titoli che sono più in sofferenza e tenendo in portafoglio altri strumenti in scadenza. Nei momenti in cui il mercato guadagna, invece, succede il contrario: l’investitore tende a pensare che il trend positivo continui all’infinito! Ma, ovviamente, non è così. Quindi, è meglio stabilire in anticipo un orizzonte temporale correlato agli strumenti scelti e modificarlo solo in presenza di eventi estremamente “nefasti”. Ogni strumento ha il suo orizzonte temporale ideale: un anno, ad esempio, è l’orizzonte temporale per i BOT o Conti Deposito; 5 anni è il periodo consigliabile per investire in obbligazioni con scadenze medie; 5-10 anni per un investimento azionario, scegliendo magari titoli che pagano costantemente dividendi.

3. Pensare Di Saperne Abbastanza

Molti investitori credono di conoscere perfettamente i mercati e tutte le dinamiche del trading. Spesso, però, le previsioni corrette si rivelano anche casuali. Ad oggi, non esiste persona o strumento che possa prevedere con certezza assoluta cosa succederà sui mercati, anticipare quali società e settori faranno meglio, ed entrare o uscire con timing perfetto da ogni investimento. Ogni decisione presa, deve quindi comprendere la possibilità che possa rivelarsi sbagliata. Meglio essere pronti a reagire nella maniera migliore se il mercato dovesse dimostrare che la scelta compiuta si riveli poco corretta.

4. Fattore Psicologico

Uno dei più grandi errori del trading moderno è quello di lasciarsi influenzare troppo della propria emotività. Molti investitori, infatti, davanti alla volatilità dei mercati preferiscono ignorare ciò che li può turbare e non fanno niente, restando immobili. Altri invece si concentrano troppo sul breve periodo, snaturando l’orizzonte temporale che si erano prefissati, reagendo d’istinto ad una perdita momentanea.

La psicologia nel trading è spesso un aspetto molto trascurato ma in realtà fondamentale per guadagnare sia per come si percepiscono le cose e sia per come si reagisce di conseguenza. Una delle emozioni più forti che influiscono sulla psicologia nel trading è sicuramente la paura di sbagliare. Quando ci sono in gioco i nostri soldi, si è tesi ed irrequieti e le nostre analisi, che prima erano oculate, cominciano a vacillare a causa dei dubbi che ci assalgono e di una buona dose di negatività! Un’altra importante emozione che può incidere sull’efficacia del trading è l’avidità. Quando le operazioni stanno andando come avevamo previsto, si pensa solo a come aumentare il nostro guadagno mandando però in fumo la strategia precedentemente elaborata. Questa “euforia” porta ad essere più ottimisti o, meglio incoscienti. Si diventa quindi meno inclini a calcolare i rischi oppure a prenderne di più e questa situazione potrebbe ben presto rivelarsi un’arma a doppio taglio.

Conclusioni

Per evitare di commettere questi errori bisogna fermarsi a riflettere, facendo tesoro dei propri errori e cercando di capire il modo migliore per correggere la nostra strategia in funzione dell’andamento del mercato. La sicurezza del trader deve prevedere anche la possibilità di sbagliare senza che il crearsi di tensioni particolari e questo può avvenire gestendo il rischio sempre tramite un piano di trading che calcolerà il rapporto fra quello che si può perdere e quello che si può guadagnare.

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