Come diversificare un portafoglio azionario

Prima di illustrarvi come diversificare un portafoglio azionario, è opportuno specificare che in molti, tuttavia, hanno accumulato ricchezza attraverso un’unica azione. Spesso si tratta di una compagnia per la quale hanno lavorato per molti anni, ed hanno avuto la possibilità di guardar crescere la propria ricchezza quando l’azione si è rivelata propizia. Spesso le persone si attaccano emotivamente all’azione, dal momento che essa costituisce il fattore determinante delle loro ricchezze e questo rappresenta un problema per l’investitore, in termini di diversificazione, mancanza di liquidità e questioni fiscali.

Come diversificare posizioni azionarie concentrate

Una posizione azionaria altamente concentrata espone l’individuo a un rischio concreto possedendo una sola azienda. E’ sufficiente pensare a due aziende: Enron o Worldcom, e sapete bene di cosa sto parlando. Mentre il rendimento aggiuntivo nel trattenimento della giusta azione è sostanziale, è invece quattro volte più probabile che si verifichi un significativo scarso rendimento del S&P 500 trattenendo una singola posizione.

Ridurre le posizioni concentrate

La riduzione delle posizioni concentrate di titoli può essere d’aiuto agli investitori nel raggiungimento dei loro obiettivi a lungo termine. Le esigenze di spesa di un individuo, la tolleranza del rischio, il costo fiscale relativo alla vendita e la volatilità dell’azione sono tutti fattori che dovrebbero essere tenuti in considerazione quando si determina il modo migliore per uscire dall’azione e diversificare. Decidere come diversificare e pagare le tasse può avere grande impatto sull’abilità di raggiungimento degli obiettivi a lungo termine.

Un 60enne la cui singola azione comprende l’80% del suo portafoglio di investimento, deve avere un approccio diverso rispetto a quello di un 70enne con un notevole patrimonio al di là della singola azione. Ci sono delle alternative per semplificare il trattenimento o la vendita di un’azione che possono aiutare a diversificare e ritardare le tasse, di seguito ne illustreremo alcune.

Disinvestire a tappe piuttosto che interamente in una unica soluzione può essere attraente per alcuni.
Bisogna porsi le seguenti domande:

  • Posso mantenere il mio attuale stile di vita se l’azione fallisce?
  • Quanta volatilità sono disposto a sperimentare?
  • Di quanto cresceranno o diminuiranno le mie ricchezze?

Casi di studio

(fonte: investopedia.com)
Per meglio illustrare come diversificare un portafoglio azionario, osserviamo due casi diversi e le possibili strategie per i diversi investitori che hanno sia posizioni che azioni concentrate. Sia James che Anne hanno lavorato per la stessa compagnia ed entrambi hanno 2 milioni di dollari di azioni XYZ; entrambi sono in pensione e hanno bisogno di entrate dai loro investimenti per integrare altre fonti di guadagno e mantenere il loro stile di vita.

Anne è più giovane e un po’ più audace. I suoi obiettivi sono molto ambiziosi e la sua ricchezza è considerevolmente più concentrata rispetto a quella di James. Per entrambi ci sono basi per disinvestire alcune o tutte le azioni XYZ. Per Anne, è chiaro che avere l’80% del suo patrimonio in una singola azione è pericoloso. Dal momento che James ha 6 milioni di dollari in altri investimenti, il suo rischio non è così pericoloso come quello di Anne, ma diversificare la posizione lo aiuterebbe a limitare la volatilità del suo portfolio.

James Anne
Anni 75 60
Periodo di investimento  10 anni 25-30 anni
Valore totale di portafoglio 8 milioni di $ 2.5 milioni di $
% di azioni XYZ 25% 80%
Spese annuali 250.000 $ 150.000 $
Obiettivi Mantenere le ricchezze acquisite, limitare la volatilità e lasciare un’eredità Accrescere le ricchezze e mantenere lo stile di vita

Iniziamo con Anne. Supporremo che Anne ha trattenuto questa azione per più di un anno e la sua base dei costi sia di 500.000 dollari. Di conseguenza, una vendita definitiva dell’azione genererebbe un guadagno di 1.5 milioni di dollari o 225.000 dollari in tasse federali ad un’attuale tasso fiscale del 15% (si fa riferimento alla tassazione americana). Una buona opzione per Anne potrebbe essere quella di considerare un equity collar. Questa è un’ottima strategia che include l’acquisto di un’opzione put sulla posizione azionaria concentrata, più la vendita di una call option.

Un’opzione put dà al proprietario il diritto di vendere le sue azioni ad un dato prezzo in futuro (il prezzo strike), dunque fornisce uno svantaggio. La vendita della call option fornisce premi incassati che può usare per pagare l’acquisto dell’opzione put. Quando vendi una call option hai l’obbligo di vendere la tua azione ad un prezzo specifico nel futuro (il prezzo strike). Un collar ‘‘senza contanti” è quando il premio incassato è appena sufficiente a ricoprire il costo dell’opzione put, risultando in un deflusso pari a zero. In alternativa, potrebbe optare per una chiamata con un premio più alto e avere entrate aggiuntive, che risulterebbe in un flusso di cassa netto.

Supponiamo che lei abbia 14.000 quote e l’azione sia in vendita fra i 142 e 143 dollari. Anne potrebbe acquistare un’optione put di sei mesi su una quota di 7.000 ad un prezzo strike di 135 dollari e vendere una chiamata alla stessa quantità di quote con un prezzo strike di 145 dollari. Con le altre 7.000 quote, potrebbe acquistare un’opzione put di dodici mesi con gli stessi 135 dollari e vendere una call option di 12 mesi con gli stessi 145 dollari. Dividerli potrebbe portare ad una rottura di qualsiasi potenziale guadagno che potrebbe verificarsi in due anni. L’opzione put da ad Anne il diritto di vendere la sua azione a 135 dollari. Vendere la call option la obbliga a vendere la sua azione a 145 dollari, facendo sì che venga chiamata fuori dall’azione se il prezzo scende di 145 dollari.

Questa strategia potrebbe costituire un modo efficiente di uscire dall’azione e proteggere i suoi lati negativi mentre si genera un ulteriore entrata dalla chiamata premio. Mentre lei si diversifica dall’azione, i soldi vengono reinvestiti in un portafoglio bilanciato che genererà l’entrata di cui Anne ha bisogno per accrescere la sua ricchezza e mantenere il suo stile di vita con rischi significativamente inferiori.

Gli obiettivi di James sono leggermente diversi ed è  più conservativo rispetto ad Anne. James è incline alle attività caritatevoli e ha il desiderio di lasciare un’eredità alla sua comunità ma anche di assicurarsi entrate sufficienti per la sua vita e quella di sua figlia. Un’opzione che potrebbe risultare attraente per James è un fondo di beneficienza senza scopo di lucro. James potrebbe regalare i suoi due milioni di azioni ad un fondo e i beneficiari delle entrate sarebbero lui e la sua figlia 55enne. Dopo la sua morte, il fondo terminerebbe e i soldi andrebbero ai beneficiari ai quali James vorrebbe fare delle donazioni.

Ipotizziamo che i suoi costi base siano di 500.000 dollari. Utilizzando questa strategia, James è capace di evitare un plusvalore di 225.000 dollari e di ottenere una detrazione delle imposte sul reddito di 589.000 dollari, conservando così 230.000 dollari. Finché lui o sua figlia sono ancora in vita, riceverà 76.000 dollari annuali dal fondo. Per James, tutto ciò costituisce una grande fetta di torta.

Conclusioni

In generale, le strategie qui descritte sono meglio se condotte da un consulente finanziario professionale. Vale la pena conoscere alcune delle molte opzioni disponibili quando si tratta di proteggere la tua ricchezza, quindi puoi prendere una decisione consapevole scegliendo un consulente finanziario valido e che possa consigliarti bene.

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