Come Investire In Una IPO

L’acronimo IPO è utilizzato nel gergo finanziario per definire l’Initial Public Offering (offerta pubblica iniziale), ed è il procedimento con cui una società per azioni decide di quotarsi in Borsa e “aprirsi” quindi ad un mercato più vasto.

ipo

IPO, Initial Public Offering

In termini di investimenti, le IPO sono interessanti e possono rivelarsi molto redditizie. Si tratta però di eventi complessi e articolati che presentano dei rischi specifici, come quelli legati alla formazione del prezzo e alla conoscenza dell’azienda in questione, che non potrà mai essere altrettanto completa come quella delle aziende quotate da anni e più conosciute.

Nei giorni della follia “dotcom”, la bolla del settore scoppiata qualche anno fa, gli investitori potevano investire in una IPO e ottenere rendimenti killer quasi garantiti. Numerose aziende, in questo periodo, fecero registrare enormi guadagni nel primo giorno di quotazione, ma alla fine hanno deluso gli investitori a lungo termine. Le persone che hanno avuto la lungimiranza di entrare e uscire in alcune di queste aziende hanno fatto sembrare troppo facile investire in una Ipo. In altre parole, gli investitori non potevano più aspettarsi i guadagni a doppia e tripla cifra che avevano ottenuto nei primi giorni dell’IPO.

Come Investire

Chi, al tempo, acquistò le azioni in fase di collocamento di Apple, Google, Wal Mart o Facebook, oggi ha sicuramente fatto uno dei migliori affari della sua vita. Ma non tutti gli investimenti, soprattutto di questo tipo, vanno a buon fine.

Come anticipato, l’investimento in IPO è soggetto ad alcuni rischi. Innanzitutto quello riguardante il prezzo e la sua formazione. Questo, infatti, non può essere deciso dal mercato, ma è fissato prima dello scambio “fisico” dei titoli in borsa. E il processo che porta alla sua definizione non è, per sua natura, molto trasparente. Spesso può capitare infatti che aspettative irrealistiche influiscano sulla valutazione del titolo da parte dei collocatori. Qualche volta, inoltre, può capitare anche che il mercato non “approvi” rapidamente tali valutazioni, facendo scendere o salire velocemente il prezzo nel periodo immediatamente successivo alla quotazione.

Altri rischi sono connessi alla storia e alle informazioni che gli investitori possono raccogliere sulla società in questione. Le aziende che sono quotate da qualche anno, ovviamente, non solo sono già conosciute ma hanno anche espresso risultati economici e performance borsistiche che gli investitori possono consultare e analizzare per farsi un’idea sulle sue prospettive future. Un’azienda in fase di collocamento, invece, è poco conosciuta e non può offrire questi vantaggi all’investitore.

Qual è quindi il modo migliore per investire in una IPO? Innanzitutto, bisogna trovare più informazioni possibili sull’azienda in modo da capire i suoi prodotti e/o servizi e il suo modello di business. In questo senso, è però consigliabile far passare qualche mese, in modo che gli eccessi che a volte accompagnano una IPO si siano “calmati” e le nubi sul presente e futuro dell’azienda si siano in qualche modo diradate.

Altro elemento da tenere in considerazione prima di investire in un’azienda che si sta quotando è il prospetto informativo, che contiene moltissime informazioni sull’attività della società, quanto è stata valutata, quali sono i suoi principali azionisti e come stanno andando i conti da un punto di vista reddituale, patrimoniale e finanziario. In esso si possono trovare anche i dati sul settore in cui l’azienda opera e gli strumenti che verranno quotati.

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Consigli utili per investire in una IPO.

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