Come Investire In Materie Prime

materie primeInvestire in materie prime significa puntare su uno dei mercati più ricercati oggi dai trader, soprattutto perché è fortemente speculativo e permette una maggiore diversificazione del proprio portafoglio titoli. Diversificare e proteggere il capitale dall’inflazione, rappresentano infatti gli obiettivi principali per la costruzione di un portafoglio efficace. E investire in materie prime assicura proprio questo. Ma questo mercato è conveniente anche perché possiede storicamente una bassa correlazione con gli strumenti di trading più popolari (azioni e obbligazioni) e per la loro strutturale rivalutazione in fase di incremento generale dei prezzi. Nel post di oggi, vedremo come investire in materie prime attraverso strumenti quali EFT, ETC, CFD e Futures.

Investire in Materie Prime

Investire nelle materie prime risulta quindi essere un’ottima scelta quando si vuole diversificare il proprio portafoglio e diminuire il relativo rischio. Tuttavia, si tratta di un investimento non molto praticato dai trader, soprattutto perché a prima vista potrebbe sembrare ostico. Dopotutto, la maggior parte degli scambi finanziari avvengono tramite i titoli azionari e con le valute (nel mercato Forex). Ma investire in materie prime non è difficile e può rivelarsi molto redditizio.

Prima di addentrarci nelle metodologie d’investimento, dovremo sapere di cosa stiamo parlando. Per materie prime s’intendono quei beni fondamentali per l’economia globale ma anche per la stessa sopravvivenza del genere umano. Queste possono anche essere dei prodotti che vengono lavorati per poi tornare utili in diversi settori industriali. Ogni tipo di materia prima ha quindi una sua utilità ed un suo processo industriale collegato. L’elenco delle principali materie prime comprende:

  • Oro
  • Argento
  • Platino
  • Alluminio
  • Zinco
  • Nickel
  • Petrolio
  • Legno
  • Cotone
  • Grano
  • Carne
  • Caffè
  • Mais
  • Zucchero

L’elenco sopra non rappresenta solo le principali materie prime, ma anche quelle più scambiate sui mercati di tutto il mondo. Ad ogni modo, dovete sapere che vi sono alcune materie prime che vengono scambiate solamente in alcuni mercati azionari: ciò significa che una materia prima scambiata a Shanghai, potrebbe non essere disponibile sulla borsa di Londra. Molto dipende dalle materie prime che vengono prodotte dalla nazione stessa, ma anche dalle materie prime che vengono importate nel paese.

Comunque, questa tipologia d’investimento non significa per forza investire “fisicamente” nelle materie prime. Certo, questa opzione è disponibile e praticata dagli investitori privati di tutti i tipi. Tramite l’opzione “al portatore“, è infatti possibile ad esempio comprare monete d’oro (tramite la propria banca o broker): ciò significa che vi verranno consegnate monete d’oro reali. Spesso questo tipo di investimento viene fatto anche con i diamanti. Chi ha invece più disponibilità economiche, preferisce invece puntare sui lingotti d’oro. In quest’ultimo caso, però, bisogna considerare i problemi di “stoccaggio”, ovvero dove questi debbano essere custoditi (come il caveau di una banca). E questo significa che il trader sarà tenuto a pagare delle commissioni annuali per la custodia e la protezione dei lingotti.

Trading Materie Prime

Ma oggi vi sono diversi modi per effettuare questo investimento senza essere costretti a dover comprare fisicamente il prodotto, così da abbattere la tipologia di costi sopra citati. Vediamo quali sono.

Futures

Uno dei modi più utilizzati dai trader per investire in MP è sicuramente tramite i contratti future. Questi non sono altro che degli accordi per comprare o vendere, in futuro e ad una specifica data, una certa quantità di una materia prima ad un prezzo fissato nel momento dell’accordo. I contratti future sono disponibili di solito sulla maggior parte delle materie prime, specialmente per quelle più scambiate (oro, petrolio, grano, mais, caffè, zucchero). La maggior parte degli investitori che opera in questo mercato è composta da investitori istituzionali, che hanno interessi nel campo delle materie prime. Altri decidono di utilizzare i contratti future per fare “hedging”, cioè per minimizzare il rischio di altre posizioni aperte. Ad ogni modo, la maggior parte degli investitori medio-piccoli vengono considerati solitamente degli speculatori, perché comprano e vendono contratti future sulle materie prime solamente per trarre profitto dalla variazione di prezzo della materia prima in questione.

La maggior parte dei broker online permette oggi a chiunque di investire in MP tramite contratti future. In questo caso, alcuni di loro offrono questo servizio tramite leva finanziaria, permettendovi di muovere un capitale maggiore di quello realmente posseduto. In questo caso, ricordatevi di possedere un capitale sufficiente depositato nel vostro account per evitare che si verifichi una margin call, che potrebbe portare alla chiusura del vostro contratto future in anticipo.

Azioni

Ovviamente, l’altra tipologia di investimento attuabile è tramite il mercato azionario, comprando titoli azionari di società legate al settore. Questa tipologia d’investimento è differente dai contratti future. In questo caso, infatti, spesso il prezzo del titolo in questione potrebbe subire variazioni e oscillazioni dovute a fattori esterni ed economici non sempre collegati al commercio di materie prime, a cui il trader deve sempre e comunque fare attenzione.

Opzioni Binarie

Con le opzioni binarie oggi è possibile investire su quasi tutti i tipi di asset esistenti. Anche in questo caso, non si andrà mai a possedere realmente le materie prime su cui si investirà. Si tratta infatti di strumenti utilizzati principalmente per speculare sull’andamento del prezzo delle materie prime.

ETC

Ad oggi, gli strumenti più utilizzati per questa tipologia d’investimento sono gli EFT (Exchange Traded Funds), ovvero fondi di investimento che seguono l’andamento di un determinato indice. Tuttavia, nel caso di investimento in materie prime, si usa la denominazione Exchange Traded Commodities o ETC. Nello specifico, si tratta di strumenti finanziari emessi da una “società veicolo”, a fronte di un investimento diretto dell’emittente in materie prime o derivati su materie prime. Il prezzo degli ETC è quindi correlato all’andamento sottostante delle performance della materia e degli indici cui fanno riferimento. Inoltre, questi fondi vengono valutati non solo in base alle materie prime, ma anche ai loro indici, sotto-indici e indici forward. In questo modo, l’investitore può diversificare il portafoglio secondo la propria propensione al rischio.

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Materie prime: cosa sono e quali sono gli strumenti adatti a questa tipologia d'investimento.

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