Finanza Comportamentale: I 15 Errori da Evitare Nel Trading

La finanza comportamentale è quella branca degli studi economici che indaga sui comportamenti dei mercati finanziari includendo nei propri modelli di analisi i principi della psicologia legati al comportamento individuale e sociale.

Finanza Comportamentale e Investimenti

La maggior parte delle teorie economiche si basano sul presupposto che gli operatori giocano il loro ruolo all’interno del mercato in modo razionale, valutando tutte le informazioni possibili e che i prezzi osservati sul mercato riflettono tutte le notizie comprese nello storico dei prezzi stessi. Tuttavia, alcune fasi particolari del mercato (come le bolle speculative, ad esempio) non possono essere semplicemente spiegate con asimmetrie di tipo informativo o con il fallire della teoria dei mercati efficienti. Ed è qui che entra in gioco la finanza comportamentale. Recenti studi psicologici hanno dimostrato come la paura di perdere denaro a causa di una scelta sbagliata sia tre volte maggiore del piacere che deriva da un successo! Questo si verifica soprattutto nel caso di piccole correzioni del mercato che si trasformano in crolli consistenti semplicemente perché alimentate da stati di panico dell’investitore. Oppure ancora il caso di grandi acquisti non giustificati da particolari informazioni relative al titolo o alla società su cui si investe.

finanza comportamentale

A questo proposito, oggi vedremo i 15 errori più comuni commessi dagli investitori inesperti e che possono essere annoverati tra gli studi di finanza comportamentale.

Errori Cognitivi

  • Troppa sicurezza (overconfidence) – Errore che si commette quando si è troppo sicuri di sé e delle proprie capacità e conoscenze del mercato.
  • Troppo ottimismo (unrealistic optmism) – Spesso gli investitori commettono l’errore di vedere sempre il “bicchiere mezzo pieno”, sopravvalutando la probabilità degli eventi positivi e sottovalutando quelli negativi.
  • Errore di Conferma – Errore che si commette quando si dà più importanza alla conferma del proprio punti di vista, tralasciando i fatti che lo contraddicono.
  • Errore di attribuzione – il classico fenomeno del “merito mio quando le cose vanno bene, colpa degli altri quando le cose vanno male”.
  • Giudizio retrospettivo – Quando si perde tempo pensando che un evento fosse prevedibile nel momento in cui è stata presa la decisione, mentre lo si poteva capire soltanto dopo.
  • Home bias – Quando l’investitore preferisce investire in zone o settori più vicini al proprio paese o al lavoro che svolge.
  • Illusione del controllo – Quando il proprio livello di autostima è così alto da pensare di prevedere fenomeni che per loro natura sono incontrollabili o imprevedibili (come l’andamento di un’azione).
  • Il rimpianto – Quando l’investitore si rammarica di aver fatto una scelta sbagliata.
  • Status quo bias – Quando l’investitore decide di non effettuare cambiamenti nelle situazioni di investimento, perché non crede di non riuscire ad affrontare il cambiamento.

Euristica

Nella finanza comportamentale, per euristica s’intendono le decisioni basate su regole empiriche, approssimative, che non seguono l’analisi razionale ma vengono prese istintivamente sulla base di esperienze passate. A questo proposito, gli errori di trading più comuni sono:

  • Affettivo – Errore che consiste nel farsi condizionare nelle scelte di investimento utilizzando il fattore affettivo (ovvero comprare e tenere sempre lo stesso titolo in portafoglio, a prescindere dal suo andamento e dal momento del mercato).
  • Ancoraggio – Basare le proprie valutazioni su valori che ormai non rispecchiano più la realtà.
  • Disponibilità – Fare le proprie scelte in base alle informazioni che si hanno a disposizione, anche se spesso non rilevanti e complete.
  • Rappresentatività – Non giudicare eventi per caratteristiche che si presentano comuni tra di loro.

Il Framing

Il termine framing viene utilizzato spesso in psicologia e sociologia, ma può essere anche applicato alla finanza comportamentale. Questo si riferisce ad un processo inevitabile di influenza selettiva sulla percezione dei significati che un individuo attribuisce a parole o frasi. Gli errori più comuni che ne derivano sono:

  • Avversione alle perdite – Provare maggiore dolore per una perdita rispetto al piacere per un guadagno.
  • Avversione alla perdita certa – Questo errore si verifica quando l’investitore non si sofferma su una perdita certa per evitare di aumentare rischi per cercarla di recuperare.

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