Forex Trading: Storia Dei Simboli delle Valute

Vi siete mai chiesti perché le valute hanno dei simboli specifici? Anche se l’argomento potrebbe avere scarso interesse in termini di forex trading, capire da dove provengano questi simboli può darci una panoramica affascinante sulla storia finanziaria ed etimologica delle valute internazionali.

Forex Trading: Storia Dei Simboli delle Valute

L’Origine dei Simboli delle Valute Forex

Dollaro Americano (The Greenback, “$”)

Le radici del simbolo del dollaro americano ($) possono essere ricondotte alla Spagna. Nel 1785, gli Stati Uniti iniziarono ad usare la propria valuta e la modellarono ispirandosi a quella spagnola. Diverse leggende circondano l’esatta origine del $, ma alcuni esperti pensano che rappresenti un’abbreviazione della parola “peso”. Le prime origini del simbolo non sono certe, ma si pensa derivi dallo stemma della Spagna che mostra le due colonne d’Ercole e il motto Plus Ultra in forma di “S”.

Ma il simbolo viene documentato anche in molti degli affari del tempo tra le colonie britanniche nordamericane e il Messico per indicare il peso ispano-messicano. Il peso (o piastra) era conosciuto ance come “spanish dollar” nell’America settentrionale britannica e nel 1785 fu scelto come valuta degli Stati Uniti, assieme al termine “dollar” e il simbolo $.

Ad ogni modo, la prima volta che fu utilizzato il simbolo $ era sul rovescio di una moneta da $1 emessa nel febbraio del 2007, in base al Presidential $1 Coin Act of 2005.

Un’altra teoria propone che la versione “double stroke” (ovvero quella con due linee al centro) rappresenti un monogramma di U ed S, utilizzato per segnare le borse di monete che erano coniate dalla United States Mint. Le lettere U ed S sovrapposte ricordano la vecchia doppia riga verticale del simbolo “$”: la parte inferiore della “U” sparirebbe nella curva inferiore della “S”, lasciando solo le due righe verticali.

Euro (€)

L’Euro (€) è la valuta più giovane della nostra lista. Divenne moneta unica negli Stati membri dell’Unione Europea nel 2002, tuttavia la sua origine può essere fatta risalire al trattato di Maastricht del 1991. Per quanto riguarda l’origine del simbolo dell’Euro, la stessa Commissione Europea rilasciò una dichiarazione in cui affermava che il segno € era ispirato dal simbolo greco “epsilon” (ɛ). Si tratta di un omaggio alla Grecia, considerata la culla della civiltà europea. Ma la epsilon è anche una sorta di “E” che rappresenta la prima lettera della parola “Europa” (Europe). Le linee parallele che attraversano il simbolo servono a certificare la stabilità della valuta.

Sterlina Britannica (£)

Anche se la Gran Bretagna fa parte dell’Unione Europea (anzi, faceva!), non ha mai adottato l’Euro come propria valuta. Le origini del simbolo della sterlina britannica (£) possono essere ricondotte al termine “libra”, il termine latino per scale, bilancia o equilibrio.

Ad ogni modo, le teorie abbondano sull’origine del termine “sterlina”. Ma un punto su cui la maggior parte degli esperti di valuta concordano è la connessione all’unità di peso e all’argento. Questo perché la sterlina britannica fu progettata originariamente come una libbra di argento puro.

Yen Giapponese (¥)

Lo yen fu adottato come valuta ufficiale del Giappone nel Maggio del 1871. Come molti altri paesi, le radici della valuta sono legate all’argento. Lo yen (¥) originariamente era stato progettato per pesare circa 24,26 grammi di argento puro o 1,5 grammi di oro puro. Le attuali monete di yen sono fatte invece di alluminio.

La parola “yen”, che si pronuncia “en” in giapponese, significa letteralmente “oggetto rotondo”, che descrive la forma delle monete utilizzate anche da altri paesi. La “Y” usata nel simbolo dello yen potrebbe essere stata adottata semplicemente a causa della propensione degli stranieri a pronunciare la parola “en” con la “y” che la precede.

Franco Svizzero (“Swissie“, CHF)

Il franco svizzero (CHF) ha fatto il suo debutto nel 1798. In origine, la moneta veniva prodotta da circa 75 zecche “ufficiali”, fino a quando il governo federale intervenne nel 1848 con un decreto in cui si considerò l’unica entità autorizzata a produrre moneta. Il franco divenne la valuta ufficiale della Svizzera nel 1850.

Anni fa, la Francia era probabilmente il paese più frequentemente associato ai franchi, ma ora il franco svizzero è l’unico “franco” ancora emesso. Letteralmente, il termine “franco” si traduce in 100 centimes, l’equivalente francese della parola “cent” (centesimo).

Corona Svedese (Kr)

La corona svedese (o Krona) ha come simbolo “kr” che, in realtà, significa proprio “corona” in svedese. La moneta fu adottata come valuta ufficiale della Svezia nel 1873 utilizzando fin da allora il semplice acronimo”kr” come simbolo della valuta. La corona originale valeva 1/2480 chili di oro puro. Da allora, i materiali con cui vengano stampati oggi i kronor (plurale di krona) includono diversi metalli come stagno, ferro, rame e argento.

Dollaro Australiano ($ o A$)

Come l’Euro, anche il dollaro australiano ($) è una valuta abbastanza giovane. Fu introdotto nella sua forma attuale nel 1966 dopo una “conversione” dalle sterline. Furono proposti diversi nomi per la nuova valuta, tra cui “boom”, “kanga” e “roo”. In realtà, l’allora primo ministro Robert Menzies voleva chiamare la moneta “the royal”, ma la sua idea fu bocciata dal Parlamento.

Dollaro Canadese ($ o C$)

Il Canada è un’altra nazione che è passata dalle sterline al (suo) dollaro. Nel 1841, una sterlina canadese era pari a quattro dollari USA. Recentemente, il dollaro canadese e il dollaro USA sono stati scambiati ad un valore paritario. Un tempo, diverse province dello sconfinato territorio canadese avevano valute diverse, quindi il governo federale intervenne nel 1871 per stabilire l’unità monetaria. Il dollaro canadese viene spesso indicato come C$ per differenziarlo da altre denominazioni in dollari.

Rupia Indiana (HI o ₹)

La Rupia indiana è una delle più antiche valute del mondo, con origini che risalgono addirittura al VI secolo aC. È interessante notare che la valuta non ha mai avuto un simbolo fino a quando non fu introdotta ufficialmente nel 2010. Prima di allora, era comune usare Rs o Re quando ci si riferiva alle rupie. Il simbolo è stato scelto dopo una sorta di referendum tra i cittadini indiani.

Il simbolo ha un significato intriso al suo interno. Ad esempio le linee parallele in alto sono un riferimento al tricolore della bandiera indiana. Allo stesso tempo, il simbolo fu progettato per adattarsi perfettamente agli standard di design attuali: è infatti facile da disegnare e comprendere, proprio come i simboli del dollaro e dell’euro.

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