Guida Al Mercato Azionario

Il mercato azionario viene spesso visto come un posto dove, con le giuste “dritte”, si possono guadagnare facilmente grosse somme di denaro! Purtroppo, la realtà è ben diversa. Per guadagnare, il trader dovrà possedere una certa base di conoscenza che possa rendere il mercato azionario meno confuso e complesso. A dire il vero, i meccanismi fondamentali della Borsa non sono poi così difficili da capire. E oggi vedremo appunto come funziona il mercato azionario e i suoi concetti basilari.

Le Azioni

Tecnicamente parlando, un’azione è una quota di proprietà di una società. Ad esempio, se una azienda emette un milione di azioni e voi ne possedete una, significa che possedete un milionesimo della società. Comprare un titolo azioni, quindi, significa anche acquisire dei diritti nei confronti dell’azienda emittente, come poter partecipare all’assemblea dei soci e guadagnare una parte degli utili societari, in relazione alle quote possedute ovviamente. Come trader, quest’ultima rappresenta la motivazione principale dell’investimento: mi riferisco alla possibilità di ricevere i dividendi distribuiti e il guadagno in conto capitale dovuto alla possibile crescita della quotazione del titolo stesso. Ma non tutte le aziende distribuiscono dividendi. Alcune preferiscono reinvestirli nella crescita dell’azienda stessa. In altri casi, semplicemente, l’azienda può non avere dividendi da distribuire. In ogni caso, il trader può guadagnare anche dalla semplice compravendita del titolo stesso, acquistandolo a poco e rivendendolo quando crescerà di valore.

Piazza Affari e MTA

Le azioni vengono negoziate in quella che viene comunemente chiamata Borsa Valori, un mercato finanziario regolamentato in cui vengono appunto acquistati e venduti diversi strumenti finanziari, non solo le azioni. La Borsa, in particolare, consente alle imprese di finanziarsi attraverso l’emissione di azioni e obbligazioni, e allo Stato di ottenere fondi attraverso l’emissione di titoli del debito pubblico. Alla borsa di Milano (anche conosciuta come Piazza Affari) i titoli azionari vengono scambiati in un mercato che si chiama MTA (Mercato Telematico Azionario). Ma la Borsa di Milano si compone anche di altri segmenti, alcuni decisamente poco conosciuti:

  • SEDEX, dove vengono negoziati covered warrant e certificates.
  • MOT, il mercato telematico per le obbligazioni. E’ suddiviso a sua volta in DomesticMot ed EuroMot.
  • After hours, dove è possibile negoziare dopo la chiusura di borsa, ma solo azioni, covered warrant e certificates.
  • ETFplus: il mercato degli ETF e degli strumenti finanziari derivati.
  • IDEM: dove si possono negoziare i contratti futures e i contratti d’opzione aventi come attività sottostante indici e singoli titoli azionari.

Segmenti MTA

Il mercato telematico azionario (MTA) è a sua volta suddiviso in altri segmenti, a seconda delle capitalizzazione delle aziende quotate. Questa è data dalla moltiplicazione del suo prezzo per il numero di azioni che l’azienda ha emesso. I segmenti del MTA sono:

  • Blue Chip, dedicato alle società con capitalizzazione superiore a 1 miliardo di euro.
  • Star, segmento dedicato alle medie imprese con capitalizzazione compresa tra € 40 milioni e € 1 miliardo.
  • Segmento Standard, dedicato alle altre società con capitalizzazione tra € 40 milioni e € 1 miliardo.

Il Prezzo Di Un’Azione

Il prezzo di un titolo azionario viene determinato sempre dalla domanda e dall’offerta. In pratica, anche in borsa vale il concetto di “asta”: se la domanda è più alta dell’offerta, allora il prezzo del titolo salirà fino a quando le due forze saranno in equilibrio. Se invece ci sono più venditori che acquirenti, il prezzo scenderà finché altri acquirenti non saranno entrati nel gioco tanto da trovare un punto di equilibrio. Piuttosto, sono la domanda e l’offerta ad essere determinate da fattori diversi. All’inizio, sono le prospettive del titolo e le diverse strategie impiegate dagli investitori ad avere una certa influenza. Nelle fasi iniziali, quindi, il mercato azionario si baserà più che altro sulle diverse opinioni di tutti gli operatori coinvolti. Ad ogni modo, i prezzi delle azioni fluttuano costantemente e il punto di equilibrio diventa di conseguenza molto instabile. I fattori che possono influenzare l’andamento del titolo possono essere il mutare delle prospettive economiche della società (nello specifico settore di appartenenza), gli andamenti politici ed economici e i tanti “rumors” (notizie su cui non sia ha però certezza).

Quotazioni Azionarie

Il prezzo dei titoli azionari rappresenta solo uno dei dati che siti e piattaforme trading mettono a disposizione degli investitori. Generalmente, nelle stesse tabelle è possibile trovare anche le seguenti informazioni:

  • ultimo prezzo: il prezzo attuale a cui viene scambiato il titolo in questione;
  • chiusura: l’ultimo prezzo a cui il titolo è stato scambiato il giorno precedente;
  • apertura: il prezzo del titolo alla prima transazione del giorno;
  • denaro: il prezzo più alto che al momento qualcuno è disposto a pagare per il titolo;
  • lettera: Il prezzo più basso a cui qualcuno è disposto a vendere il titolo;
  • variazione giornaliera: la differenza tra il prezzo del momento e quello di chiusura del giorno precedente;
  • minimo e massimo: il prezzo più basso e quello più alto a cui il titolo è stato scambiato durante la giornata corrente;
  • minimo e massimo a 52 settimane: il prezzo più basso e il prezzo più alto a cui il titolo è stato scambiato nell’ultimo anno;
  • volume: il numero di titoli scambiati nella giornata di trading;
  • volume medio: il volume medio di azioni scambiate. permette di capire se il volume odierno è insolitamente alto o basso;
  • market Cap: il valore complessivo delle azioni circolanti;
  • rapporto P/E: il rapporto tra prezzo delle azioni e l’utile per azione;
  • EPS: i profitti dell’azienda negli ultimi 12 mesi;
  • dividendo: il dividendo annuale espresso in valore assoluto;
  • dividend yield: il rapporto tra dividendo annuale e prezzo corrente del titolo;
  • performance annua: la differenza tra il prezzo corrente e la chiusura dell’ultimo giorno dell’anno precedente.

Indici

L’indice azionario è composto dal valore del paniere di titoli che rappresentano. I suoi movimenti ci possono dare un’idea della valorizzazione dei titoli compresi nel nostro portafoglio, ovvero di come sta andando uno specifico mercato azionario o di un determinato settore. Fra i più famosi ci sono il Dow Jones Industrial Average, che comprende le 30 aziende della borsa di New York a maggiore capitalizzazione, lo S&P 500, che tiene traccia delle prime 500 società per capitalizzazione di mercato e il DAX 30, che comprende i 30 titoli a maggiore capitalizzazione della Borsa di Francoforte. Ovviamente, anche in Italia esistono degli indici azionari. I principali sono:

  • Ftse Italia All Share: comprende tutti i titoli degli indici FTSE MIB, FTSE Italia Mid Cap ed FTSE Italia Small Cap;
  • FTSE MIB: comprende 40 titoli italiani che rappresentano l’80% dell’intera capitalizzazione di mercato ed è composto da 40 azioni di primaria dimensione e liquidità che appartengono al mercato azionario italiano;
  • Ftse Mid Cap: composto dalle prime 60 azioni nella classifica per la capitalizzazione delle società;
  • Ftse Italia Small Cap: comprende le piccole aziende al di fuori dell’indice FTSE MIB e di quello FTSE Italia Mid Cap;
  • Ftse Italia Star: comprende le azioni del segmento STAR del mercato MTA;
  • Ftse Aim Italia: comprende tutte le azioni negoziate sul mercato AIM Italia.

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