Investire in Borsa: Come Prevedere il Futuro di Un Titolo

Come ben sappiamo, investire in borsa con successo non è semplice. Ma quando si cerca di prevedere i risultati futuri di una società quotata in borsa, è importante affidarsi a strategie che abbiano un riconosciuto fondamento statistico (o quantomeno empirico). Utilizzare queste tecniche non dà però al trader certezze in merito alla precisione della previsione effettuata, ma permette almeno di costruire una base sulla quale ragionare per la formulazione di ipotesi alternative e/o per effettuare eventuali future modifiche in corso d’opera.

Investire in Borsa: Come Prevedere il Futuro di Un Titolo

Investire in Borsa: Strategie di Previsione

Come vedrete in seguito, oggi vi illustrerò alcune delle principali strategie per investire in borsa efficacemente, cercando di prevedere il futuro della società e del suo titolo. Le strategie che esamineremo, possono essere utilizzate singolarmente o congiuntamente.

Analisi dei Trend Storici

Questa è forse la strategia più utilizzata dai trader per prevedere l’andamento futuro di un titolo, anche perché i dati storici sono facilmente reperibili e calcolabili. L’andamento passato di un parametro, infatti, fornisce spesso indicazioni sul suo andamento futuro: se questo è stato crescente nel tempo, allora è logico attendersi un’ulteriore crescita, mentre se ha avuto un andamento oscillante è possibile che questo trend continui anche in futuro rendendo più adeguata, per la previsione, una media degli ultimi anni. Ad ogni modo, anche se l’analisi dei trend storici è sicuramente un ottimo punto di partenza, le procedura di calcolo devono essere integrate con un riscontro sulle problematiche reali che si possono ricavare da analisi di tipo qualitativo, come l’analisi del settore di appartenenza.

Medie di Settore

Altra strategia per cercare di prevedere l’andamento futuro di un titolo è quello di basare le proprie analisi su quanto realizzato da altre aziende operanti nello stesso settore e/o in business simili, ovvero quelli che vengono chiamate comunemente “competitors”. In pratica, bisognerebbe elaborare una media di settore disponendo di un numero sufficientemente ampio di aziende comparabili su cui effettuare il calcolo. Questo, però, non è sempre possibile. Soprattutto in mercati circoscritti come quello italiano. Ad ogni modo, se la media di settore viene calcolata correttamente, permette al trader di disporre di un benchmark da utilizzare per sapere se l’azienda sta sovraperformando (o meno) rispetto ai diretti concorrenti nei vari parametri oggetto di stima, permettendo quindi di ottenere informazioni relative all’evoluzione futura di questi parametri.

Se dal confronto tra redditività media di settore e redditività dell’azienda analizzata risulta, ad esempio, che la seconda prevale sulla prima, il trader si dovrebbe interrogare innanzitutto sui motivi che hanno determinato ciò. Se le risposte si traducono in vantaggi competitivi duraturi di cui godrà la società oggetto di analisi, è possibile mantenere un valore della redditività maggiore di quello medio di settore anche per il futuro. Al contrario, se si ritiene che questi vantaggi siano temporanei, sarebbe più corretto far convergere la redditività sui valori medi del settore. Ad ogni modo, l’utilizzo delle medie di settore è molto utile nei casi in cui si debbano valutare società in fase di start-up nelle quali è necessario immaginare l’evoluzione che avranno i parametri riguardanti la redditività nel periodo che porterà alla maturità dell’azienda.

Obiettivi Finanziari

Spesso le società comunicano i propri obiettivi aziendali al mondo della finanza. Dati che oggi sono facilmente reperibili soprattutto per le società quotate che dispongono di un sito web per le “Investor Relation“. Gli obiettivi della società vengono solitamente elencati all’interno del business plan in cui, in modo dettagliato, vengono scritte diverse ipotesi relative all’evoluzione futura dei bilanci (quasi sempre sono indicati tasso di crescita dei ricavi e margini lordi sulle vendite che determinano la maggior parte del valore mentre, per le parti non trattate, si può applicare il “base case” che prevede la proiezione dei dati risultanti nell’ultimo bilancio).

A differenza dei dati storici o delle medie di settore, gli obiettivi comunicati dall’azienda sono delle previsioni (o meglio dei desideri) e non numeri effettivamente realizzati. Quindi, devono essere considerati in quanto tali: il loro impiego per la formulazione di previsioni dovrebbe quindi essere come minimo confrontato con la capacità passata dell’impresa di rispettare e/o battere le previsioni comunicate.

Come abbiamo detto all’inizio, queste strategie per investire in borsa possono essere utilizzate anche congiuntamente per ottenere la massima efficacia.

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Investire in borsa: le strategie attuabili per prevedere l'andamento futuro di un titolo.

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