Come Sapere Se Un Investimento E’ Redditizio

Sapere se un investimento sta realizzando delle performance più o meno positive è ovviamente molto importante. Si tratta però di una valutazione da attuare a posteriori, quando cioè i dati sull’investimento sono disponibili. Se questo si rivelerà redditizio, non ci verrà indicato solo dalle sue performance quantitative (ovvero dal quanto si è “guadagnato”), ma anche in termini di rischio (cioè da quanto si è rischiato per raggiungere quella performance).

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La Valutazione di Un Investimento

Spesso, però, viene fatta una valutazione delle performance prima dell’investimento, necessaria alla scelta dei settori o dei broker su cui investire il proprio capitale. Ad ogni modo, la procedura di valutazione è abbastanza semplice: l’importante sarà ricordarsi di farla almeno 1-2 volte l’anno. Questa procedura di valutazione funziona un po’ con tutti gli strumenti finanziari: che abbiate azioni, obbligazioni o ETF nel vostro portafoglio, potete utilizzare lo stesso metro per valutarli e compararli, in modo da decidere se mantenerli o investire diversamente il vostro denaro. Per il conto corrente e il conto deposito, potete semplicemente comparare il vostro tasso con le alternative presenti nel mercato.

1. Calcolo Del Rendimento Totale Reale

Per calcolare il rendimento totale reale, dovremmo innanzitutto avere a portata di mano le seguenti informazioni:

  • il report che ci indichi quanto vale il nostro investimento oggi e quanto valeva alla data di acquisto;
  • una nota su qualsiasi guadagno fatto nel tempo;
  • il tasso di inflazione del periodo in questione.

Detto questo, la procedura di calcolo è la seguente:

  • al valore corrente, sottraete il valore all’inizio del periodo che state valutando;
  • aggiungete qualsiasi reddito o dividendo pagato nel lasso temporale che state valutando (se non sono già inclusi nel valore corrente;
  • al valore ottenuto, togliete qualsiasi tassa o costo di negoziazione, amministrazione, spese legali ed eventuali prelievi. Il risultato vi darà il rendimento effettivo;
  • dividete il rendimento effettivo con il valore di inizio periodo e moltiplica per 100%. Il risultato vi darà la percentuale del tasso di rendimento;
  • sottraete il tasso di inflazione e otterrete il rendimento totale reale.

2. Confrontate il Rendimento con il Benchmark di Riferimento

Quando si testa e si valida un sistema di trading è sempre opportuno prefissarsi un benchmark, ovvero un indice a cui rapportare le prestazioni del sistema. Scopo primario di un gestore è quello di battere il proprio benchmark. Fare meglio di quest’ultimo non necessariamente implica guadagnare di più, bensì anche guadagnare meglio. Questi rappresentano degli standard che possono quindi essere quindi utilizzati nella valutazione del rendimento del proprio investimento.

La domanda da porsi è: “Ho ottenuto un rendimento positivo anche dopo l’inflazione?” Questo benchmark è adatto per valutare i conti depositi o le attività a basso rischio come le obbligazione a breve e i titoli a tasso fisso. Se il vostro Rate of Total Return (ROR) è maggiore di zero ha superato il benchmark realizzando quindi un guadagno reale. Se è minore di zero, non avete battuto il benchmark e il vostro investimento ha perso valore in termini di valore reale.

3. Confrontare il Rendimento Rispetto al Mercato

Altro modo per valutare la performance del proprio investimento è quello di compararla con altri investimenti simili, ossia la performance media dei mercati (e settori affini). Questo metodo è utile nel caso di ampia diversificazione del proprio portafoglio titoli: in questo modo noterete sempre che il valore di alcuni scende, mentre quello di altri sale.

Un elemento da tenere sempre in considerazione sono i costi: più sono alti, più difficile sarà realizzare buone performance nel medio termine. Effettuate inoltre un check up sui rendimenti storici, assicurandovi che questi si confermino per un periodo di tempo abbastanza lungo. Ricordate che se un titolo o un fondo ha fatto bene l’anno prima, non è detto che farà lo stesso l’anno seguente.

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