I 3 Rischi dei Conti Deposito

Gli investitori che preferiscono il breve al lungo termine (1 anno o meno) e che vogliono correre pochi rischi, solitamente preferiscono puntare sui conti deposito. Questo investimento, infatti, viene da sempre considerato un investimento molto sicuro. I conti deposito sono quindi strumenti di investimento per la gestione della liquidità nel breve ma non sono adatti ad investimenti prolungati nel tempo, anche perché hanno un tasso di rendimento decisamente basso.

conti deposito

Se consideriamo un orizzonte temporale di 12 mesi, infatti, questo strumento finanziario frutta l’1,50% lordo, ovvero 1,1% netto. Questo significa che, su un investimento di 5.000 Euro, il conto deposito frutterebbe alla scadenza poco più di 50 Euro. Qui vale la regola “basso rendimento = basso rischio”. Purtroppo, il rischio dei conti deposito non è pari a zero. Per quanto molto sicuri, nascondono infatti delle insidie.

Rischi dei Conti Deposito

I rischi principali dei Conti Deposito sono tre:

  • Rischio di credito – Come la storia (anche recente) ci ha insegnato, ad un certo punto la vostra Banca potrebbe non essere in grado di restituirvi il capitale vincolato, a causa di un fallimento o altro. Ora, per i capitali fino a € 100.000 non ci sono problemi, in quanto tutelati sono tutelati dallo Stato tramite il Fondo di Garanzie dei Depositi. Se la somma impegnata è maggiore, potreste anche perdere tutto!
  • Rischio normativo – Ricordate che le normative in materia possono variare nel periodo in cui avete il vostro capitale investito. Quindi, le garanzie che avevate prima potrebbero non esserci dopo.
  • Rischio di reinvestimento – Quando il conto deposito sarà arrivato a scadenza, potete cercare un nuovo conto deposito a tassi soddisfacenti. Il che non è certamente facile, visto che negli ultimi anni sono sempre più bassi.

Ricordate inoltre che i tassi di interesse sui conti deposito sono direttamente proporzionali alla necessità di liquidità da parte della banca. Ciò significa anche che sono inversamente proporzionali allo stato di salute dell’istituto di credito in questione. Quando una banca sta passando un periodo di crisi finanziaria, potrebbe pagare interessi più alti a chi presta denaro, vincolando capitali in un conto deposito.