I 6 Principali Rischi Delle Obbligazioni

In parole povere, le obbligazioni o bond sono dei debiti contratti da un soggetto pubblico o privato per auto-finanziarsi. Dal punto di vista dell’acquirente, esse rappresentano dei titoli di credito che danno diritto al rimborso del capitale (a scadenza), a cui andranno aggiunti degli interessi. Solitamente, si tratta di un investimento meno rischioso rispetto ad esempio a quello azionario, soprattutto perché non comporta l’assunzione del rischio d’impresa. Ad ogni modo, i rischi delle obbligazioni sono aumentati dopo la crisi economica del 2008, in quanto numerosi emittenti non sono stati in grado di rispettare i debiti protratti e che hanno dichiarato “default”, non rimborsando gli obbligazionisti.

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Rischi Delle Obbligazioni

Come abbiamo accennato, le obbligazioni non sono dei titoli privi di rischio. Chi investe in obbligazioni deve quindi tenere in considerazione alcuni rischi connessi.

1. Emittente

Questo rischio si riferisce alla possibilità che la società o lo Stato (emittente) non siano in grado di onorare l’impegno di restituire, a scadenza, la somma presa in prestito e corrispondere al contraente gli interessi stabiliti. Bisogna dire anche che non tutti gli emittenti presentano tutti il medesimo livello di rischio: di solito le aziende più grandi e in salute, così come gli Stati, sono più solide e sicure rispetto alle piccole realtà. Anche se il rischio default, vedi Grecia o Argentina, può essere sempre dietro l’angolo.

2. Liquidità

Questo rischio si riferisce al fatto che alcune obbligazioni (di emittenti “piccoli”) fanno registrare pochi scambi giornalieri. Questo significa che, nel caso il contraente volesse rivendere il titolo prima della scadenza, potrebbe trovarsi nella condizione di accettare una somma di molto inferiore a quella di acquisto.

3. Fattore Tempo

Importante è anche il rischio connesso al tempo. Le obbligazioni a scadenza più lunga tendono infatti a garantire tassi di interesse più elevati in quanto, un lasso di tempo prolungato, potrebbe lasciare maggiori spazi all’incertezza. Questo per due motivi principali: cresce il rischio che nel tempo la società possa incontrare difficoltà ad onorare il debito e inoltre possono intercorrere variabili di mercato, come i tassi di interesse. Se una Banca Centrale decide di alzarli, questo avrà un impatto negativo sui possessori di obbligazioni.

4. Tassi d’Interesse

Come accennato in precedenza, se i tassi d’interesse salgono, i prezzi delle obbligazioni scendono, anche se l’impatto non è sempre uguale, visto che solitamente è nettamente maggiore per i titoli a tasso fisso rispetto a quello variabile. Il rischio del tasso d’interesse scende in base a quanto ci si avvicina alla data di scadenza e per lo stesso motivo è particolarmente contenuto per le emissioni con scadenza a breve termine.

5. Inflazione

Altro rischio connesso alle obbligazioni riguarda l’aumento o diminuzione del costo della vita, ovver l’inflazione. Se i prezzi dei beni tendono a salire, la valuta di un paese perde valore e quindi l’interesse garantito dall’obbligazione potrebbe non bastare. In questo caso, può essere utile considerare l’investimento in obbligazioni indicizzate all’inflazione, come i BTpi e il BTpEu, che hanno la stessa struttura del BTp.

6. Cambio

Il rischio di cambio riguarda le obbligazioni emessi in valuta differente a quella del proprio paese. Se acquistiamo un bond in dollari americani, ad esempio, dovremmo tenere conto della possibilità che la valuta americana perda valore rispetto all’Euro. Tuttavia, in uno portafoglio ben diversificato, inserire una piccola parte di obbligazioni con valute differente, può aiutare a stabilizzare i rendimenti.