Come Scegliere Un Consulente Finanziario

Il consulente finanziario è un libero professionista che studia i mercati finanziari e prevede le alternative migliori, spiegando al cliente vantaggi, costi e rischi di ogni alternativa proposta dai diversi istituti di credito, banche d’affari o società di intermediazione immobiliare. Si tratta di una figura professionale relativamente giovane (prevista dalla direttiva europea Mifid, introdotta in Italia nel Novembre 2007) che ha l’obiettivo di garantire ai risparmiatori la possibilità di avvalersi di un’assistenza esperta, più indipendente e trasparente rispetto ai tradizionali istituti bancari.

consulente finanziario

Spesso questa figura viene confusa con quella del broker o del promotore finanziario. Quest’ultimo, invece, si occupa di promuovere e vendere, presso gli uffici della sua struttura e/o fuori sede, prodotti e servizi finanziari finalizzati alla raccolta del risparmio proposti dalla propria azienda. Attraverso un rapporto diretto e personalizzato con persone e imprese del territorio offre quindi soluzioni di risparmio gestito, fondi, investimenti azionari e obbligazionari, polizze assicurative e altri servizi.

Consulente Finanziario: Requisiti

Per esercitare la professione di consulente finanziario occorre possedere alcuni requisiti fondamentali. Innanzitutto, come previsto dal Decreto Legislativo del 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria) occorre:

  • essere in possesso dei requisiti di onorabilità prescritti dal Decreto Ministeriale n.472 e non trovarsi in una delle situazioni vietate dallo stesso regolamento;
  • essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado, rilasciato a seguito di un corso di durata quinquennale o quadriennale integrato dal corso annuale previsto per legge, o un titolo di studio estero equipollente;
  • superamento della prova valutativa, ovvero essere in possesso dei requisiti professionali descritti dalla Circolare esplicativa per l’accesso automatico e ottenere la conseguente delibera dalla Consob.
  • iscrizione all’Albo dei consulenti finanziari; l’iscrizione è inoltre subordinata al superamento dell’esame imposto dalla Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), l’ente che gestisce lo stesso Albo professionale.

Anche se non è obbligatorio, è consigliabile possedere una laurea triennale ad indirizzo economico o, meglio, un Master in Economia e Management.

Tipi di Consulente Finanziario

La nuova normativa in materia, ha suddiviso questa figura professionale in due sotto-categorie: consulenti indipendenti e consulenti limitati.

Consulente Indipendente

Il consulente finanziario indipendente deve possedere le seguenti caratteristiche:

  • essere in grado di fornire consigli su tutti gli strumenti finanziari a disposizione e saper analizzare ogni genere di portafoglio;
  • fare un’analisi completa e bilanciata dei prodotti rilevanti disponibili e saper consigliare al cliente quello più adatto alle sue esigenze;
  • dare sempre pareri imparziali, senza nessun pregiudizio o influenza che potrebbe spingerli a consigliare un prodotto piuttosto che un altro.

I consulenti indipendenti possono consigliare i seguenti prodotti finanziari: investimenti in borsa dove il capitale non è garantito, fondi, SICAV, fondi pensione, polizze vita.

Consulente Limitato

Il consulente finanziario limitato ha delle funzioni, come dice il nome stesso, più “limitate. Esso infatti può raccomandare solo alcuni tipi di investimento e solo prodotti emessi da un particolare gruppo di providers.

Quale Scegliere?

Non è possibile dare una risposta univoca a questa domanda. La qualità della consulenza è strettamente correlata di per se ad ogni singola azienda. La differenza sta nel fatto che, ovviamente, in un caso si restringe il range di prodotti offerti. Quindi, una volta analizzate le esigenze del cliente, non necessariamente si potrà optare per lo strumento più idoneo. Qualsiasi scelta farete, ricordate che potete sempre rifiutare i consigli del vostro consulente se li ritenete non adatti.

Costi

Un tempo, i consulenti non caricavano nessun tipo di costo sui propri clienti. Il loro guadagno era tutto sulle commissioni riguardanti le performance dei prodotti. In seguito, queste commissioni venivano scontate dall’investimento iniziale del cliente.

Negli ultimi anni, però, non tutti i consulenti scelgono di guadagnare così. Sempre più spesso infatti stabiliscono un costo iniziale per il servizio (che può essere fisso e variabile). Per correttezza, queste informazioni dovrebbero essere comunicate in anticipo al cliente e dovrebbe sempre essere possibile che lo stesso decida, a sua discrezione, se pagare in un’unica soluzione o rateizzando l’importo.